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La zona del Monte Amiata è famosa per il meraviglioso Parco
Faunistico del Monte Amiata (Link),
ma incanta può incantare il turista con molte altre realtà. Tra aree verdi,
riserve WWF e Parchi naturali possiamo elencare:
Parco Faunistico del Monte Amiata
Il parco è collocato sul versante nord-est
del Monte Labro, in un’area montana particolarmente pregiata per il suo
paesaggio naturalistico e visitabile in ogni stagione dell’anno. Lungo i
sentieri, immersi nel folto bosco i turisti possono concedersi rilassanti
passeggiate e scorgere qua e là, la fauna selvaggia che popola questo
immenso parco. Il parco è fornito di numerosi posti, soste di osservazione,
inoltre è presente anche un’apposita torre, dalla quale è possibile, in rare
occasioni avvistare il Lupo Appenninico. Le specie del
bosco sono innumerevoli e per citarne alcune, cervi, caprioli, daini,
camosci e mufloni. Il parco rappresenta un ottimo “strumento” scientifico,
tramite il quale gli studiosi hanno la possibilità di studiare e
contemporaneamente salvaguardare le specie che vi abitano. Oltre ad una
ricca fauna il parco custodisce una folta flora con numerose varietà di
piante diverse anch’esse studiate e protette dagli studiosi del parco.
Bosco di Rocconi
Il bosco di Rocconi è una riserva naturale
del WWF, situata nell’alta Valle dell’Albegna tra i comuni di Roccalbegna e
Semproniano. Il Bosco si trova in un’area poco popolata, con forti
tradizioni millenarie, che hanno contribuito a mantenere intatta questa area
di paradiso terrestre. Nella zona sono presenti anche numerose cavità e
grotte, tra le quali spicca la più rinomata ed importante, Crepaccio di
Rocconi. La riserva è prevalentemente composta da folti boschi, soprattutto
nella zona settentrionale, mentre nella pare meridionale la flora presente è
costituita soprattutto da oliveti, verdi prati e piccoli pascoli incolti.
Per quanto riguarda la fauna, sono presenti alcune rari specie di rapaci
diurni, come il biancone e il lanario. Nell’area sono presenti anche alcune
specie di tartarughe, come quella particolare denominata Hermann. Oltre alla
rara presenza del lupo, sono molte le specie inserite, in quella che gli
specialisti chiamano “lista rossa”, cioè l’elenco delle varietà di mammiferi
e altro genere di animali che sono tutelate dalla Convenzione di Berna.
La Vetta del Monte Amiata
Sulla vetta del Monte una grande croce
monumentale, edificata dall’artigiano senese Zalaffi, è l’esatto punto di
riferimento del culmine della Vetta. La croce è interamente in ferro è alta
22 metri ed è visibile dalla pianura sottostante; nelle giornate serene è
perfino avvistabile anche dalle coste della maremma. Il luogo purtroppo, in
passato è stato deturpato, dall’impianto di numerose antenne e parabole,
montate per le moderne esigenze di trasmissioni televisive e telematiche. La
vetta in periodo estivo si presenta arida, priva di vegetazione.
Monticello Amiata
Monticello Amiata è situato lungo le
pendici sud-occidentali del Monte Amiata, la località è protetta da
centinaia di ettari di foreste o conifere e castagni. Il paese di Ponticello
risale ai primi decenni del XIII secolo, il terreno fu ceduto dai monaci
benedettini dell’Abbazia di San Salvatore agli abitanti, della zona. La
struttura urbana del paese è composta in modo tale che la chiesa principale
si trovi nel punto più alto del paese, le porte si trovino a nord e a sud e
siano unite da una via che attraversa il paese in senso longitudinale. La
via principale è interrotta solo al centro del paese dove è situata la bella
piazza del paese. Dalla via principale si diramano tutte le altre stradine
del paese, collegate tra loro dai cosi detti chiassi, stretti vicoli
trasversali. Le mura del borgo composte dalle due porte, Porta Grande e
Porta Piccina, sono affiancate da cinque bastioni, dei quali solo tre sono
rimasti intatti. Dal paese si può godere di meravigliosi panorami, che si
aprono sulle sconfinate vallate della Maremma, sulle valli dell’Ombrone e
dell’Orcia.
Prato delle Macinaie
Prato delle Macinaie, insieme a Prato delle
Contesse sono due delle località più rinomate nei dintorni di Castel del
Piano. Sono due grandi aree verdi situate sulle pendici del Monte Amiata, a
circa 1400 metri di quota, nel quale verdi pinete e faggeti dominano il
territorio. La zona è nota per gli sports invernali, difatti sono presenti
impianti di risalita e stazioni di arrivo delle più conosciute piste dell’Amiata.
Quando necessario la zona ha la possibilità di essere innevata anche
artificialmente. Le escursione nella zona sono anche possibili durante il
periodo estivo, dove il turista può soggiornare nel piccolo rifugio dei
Padri Cappuccini. Sono splendide anche le fonti naturali che sgorgano lungo
la strada che porta a S. Fiora e a Seggiano, le rinomate fonti delle Monache
e Capovetra. Da questa “stazione” è possibile partire e seguendo alcuni
percorsi trekking raggiungere la Vetta, dove è situata oltre all’enorme
croce monumentale, anche la statua della “Madonna degli Scouts”. A queste
altitudini, vecchi pastori e montanini, amano raccontare vecchie storie e
leggende tipiche della tradizione amiatina.
Riserva Naturale del Monte Penna
Il Monte Penna, è uno dei rilievi a
sud-est, che formano il Monte Amiata, situato nei comuni di Castell’Azzara e
Piancastagnaio. La zona protetta si estende per oltre mille ettari, su un
terreno con estesi fenomeni carsici, grotte e ampi boschi di castagni, faggi
e aceri. Dal punto di vista geologico il terreno contiene una forte presenza
di mercurio, estratto fino a poco più di trent’anni fa. Molto interessante è
il bosco della Fonte, formato principalmente da diverse specie di aceri. Tra
la fauna molti sono gli animali protetti per citarne alcuni, la volpe, il
capriolo, la martora e l’allocco. Tra le particolarità della zona segnaliamo
il grande popolamento di pipistrelli nelle grotte che sono vicine il paese
di Castell’Azzara.
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